La storia della città
LUPIAE
La Lecce dei Romani
Lupiae
III sec. a.C. – IV sec. d.C.
Le origini di Lecce risalgono all’era messapica (700 a.C.) anche se le prime documentazioni risalgono al tempo dei Romani, che chiamarono questo insediamento Lupiae.
La Roma repubblicana trionfò sui salentini nel 268 a.C. e nel 266 a.C. e fece seguire alla violenza e alla forza la magnanimità della vittoria. Tutte le città dell’antica Lupiae, dopo alterne vicende di ribellione, anziché ostacolarne le fortune, rimasero sempre fedeli a Roma, beneficiandone in splendore.
Tutti gli storici concordano che una prima colonia romana fu creata in Lupiae nel 102 a.C. e una seconda nel 75 a.C. sotto l’impero di Vespasiano. Per i Romani le colonie altro non erano se non il luogo destinato all’agricoltura; esse venivano fondate in luoghi e siti idonei e floridi e già fortificati, allo scopo di costituire una valida difesa dell’Impero.
Il territorio fu assegnato in parte agli abitanti del luogo ed in parte alle legioni militari romane che ne gestivano in autonomia la conduzione: i campi venivano coltivati dalle mani stesse dei capitani degli eserciti.
Nel centro di Lecce, nella sua principale piazza, dedicata al santo patrono Oronzo, non passa inosservato l’Anfiteatro romano, la cui scoperta risale ai primi anni del 1900 ad opera del Prof. Cosimo de Giorgi, che ne intuì l’esistenza dagli scritti del Vitruvio. Il colossale monumento è costruito in pietra leccese ed aveva rivestimenti in marmo bianco e colorato. Dal rinvenimento di alcuni di questi marmi e dai loro bassorilievi si è potuto risalire alla tipologia di spettacoli che venivano ospitati al suo interno, prevalentemente tra gladiatori ed animali feroci come tori, leoni e tigri.
” La terra molle e lieta e dilettosa, simili a se gli abitator produce”
(T. Tasso – Gerusalemme liberata, I 62 – 1585)
L’Anfiteatro romano, risalente al II secolo d.C., fu costruito da Epitincano e Vispana Elice, parenti di Sesto Silezio al quale fu dedicato. Dalle epigrafi scoperte si evincono i nomi dei quadrumvirati che amministrarono la colonia romana leccese. Dopo Sesto Silezio vi fu il quadrumvirato di Marco Basseo, Lucio Epulione, Quinto Fabio Baldo e Quinto Valerio. A loro spettava l’incarico di esazione dei tributi, di amministrazione della giustizia e quello di preparare ed organizzare gli spettacoli dei gladiatori.
Nello stesso periodo fu costruito il Teatro romano, il quale, per le sculture rinvenute, è stato attribuito all’epoca degli Antonini.
Tutti i reperti rinvenuti nei vari scavi archeologici sono conservati presso il museo Sigismondo Castromediano, il quale dista poche centinaia di metri dalla nostra struttura.
Museo Sigismondo Castromediano – Viale Gallipoli